sabato 6 giugno 2009

Propaganda elettorale creativa

Qualche giorno fa, a Barcola, ho raccolto alcune foto degli spazi elettorali predisposti dal Comune per le elezioni europee. Poiché hanno alcuni aspetti curiosi, anche se minimi, le pubblico con qualche piccolo commento di rito. Vediamo la prima.


Tra i due manifesti "reali" della campagna per le Europee, un messaggio assoluto: il tutto ed il niente. Niente di più forte, soprattutto se commisurato con i messaggi minimali dei due candidati, piazzati come i due ladroni per stare alla metafora, alla destra e alla sinistra: una tal Debora Serracchiani che chiede il voto perché è "semplicemente europea" ed un Volpe Pasini che afferma "io so come fare!" a procurar(mi) soldi e sicurezza con l'elezione.




Accanto al messaggio "reale" del "ragionier" Collino che si dichiara indispensabile "per contare di più in Europa", collettanea di messaggi, certo datati del bel tempo antico e della "migliore" tradizione, ma forti e netti. Si comincia con un incontestabile "W la mamma", passando alla citazione cult "W vota Antonio Totò", in cui c'è tutta l'irrisione del "candidatismo" ma il rispetto della legge (del diritto d'autore). C'è poi una proclamazione "Craxi", che con tutta evidenza resiste alla faccia di tutti i manifesti che vengono piazzati sopra nelle mille elezioni nostrane, accompagnata da un messaggio tutto da decifrare "W il comismo", che non si sa se derivi dal latino ("comes") evocando una glorificazione del farsi compagni (di merende?) oppure un'esaltazione del significato antico del comunismo. Sia che sia a ciascuno secondo il suo lavoro o a ciascuno secondo il suo bisogno, il writer ha pensato bene di portarsi via "un" che è sempre qualche cosa. Poi si passa per par condicio all'opposto estremismo: Ss e svastiche, Dux fascista ed il simbolo (fascista pur quello) della morte.
Non manca comunque la gratitudine per chi si occupa di situazioni umane: "W Diego e l'alimentazione di Barcola". E va detta quest'ultima cosa senza ironia alcuna.

L'album si chiude con due esaltazioni "W Gim Morison Aldo Moro", che datano a maggior ragione le scritte ed un "W il comunismo del Centro 111 Barcola" che esprime evidentemente una idealità realizzata. A voi, in conclusione, scoprire chi è il "fuori di testa": se il/i writer sconosciuto/i o i tanti che in questi giorni hanno attaccato le loro facce con slogan troppo spesso assurdi negli spazi elettorali.

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