mercoledì 29 settembre 2010

Fermati gli ogm

Federica Ferrario, responsabile della Campagna OGM di GreenPeace Italia, ha rilasciato martedì un comunicato stampa in cui con piena soddisfazione annuncia: «Ce l’abbiamo fatta, abbiamo fermato gli OGM». Nel comunicato si spiega che il Gip di Pordenone ha stabilito una multa di 25mila euro per Giorgio Fidenato – l’agricoltore friulano che ha piantato illegalmente mais OGM – e la distruzione del campo OGM di Fanna. «Dopo le denunce, le analisi di laboratorio, i nostri attivisti in azione per fermare la contaminazione, finalmente oggi si riporta la legalità in Friuli e si mettono le basi per porre fine a questa irresponsabile e assurda illegalità, che durava ormai da mesi», dichiara la Ferrario.
La vicenda aveva avuto inizio ad aprile, quando, in Friuli, un agricoltore, Giorgio Fidenato appunto, si era autodenunciato per aver seminato, a suo dire, sei piante di mais OGM. In realtà sono stati seminati due interi campi, tutto con mais OGM illegale. Ci è voluta un’intensa campagna di Greenpeace e delle associazioni che hanno a cuore l'agroalimentare italiano per smuovere le autorità e spingere i politici a prendere posizione. Alla fine l’obiettivo è stato raggiunto.
«Il sistema agricolo italiano, che si regge su piccole coltivazioni di qualità, verrebbe messo completamente in ginocchio da un via libera agli OGM. Abbiamo quindi deciso di organizzare un convegno nell'ambito della Fiera del Riso di Isola della Scala, nel veronese, per riflettere sull'importanza di salvaguardare l'agricoltura italiana, a cominciare dal riso», annuncia Greenpeace, sottolineando che: «Anche a livello europeo c'è molta strada da fare per prevenire la contaminazione transgenica, ed è indispensabile migliorare la procedura per la valutazione sulla sicurezza degli OGM, ancora insufficiente». E l'associazione ha avviato una raccolta di firme: «Raccogliendo un milione di firme, i cittadini europei possono chiedere ufficialmente alla Commissione europea un futuro libero da OGM. Ci siamo quasi. Manca pochissimo al milione».
Il testo dell'appello al Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso è: «Ci appelliamo a lei per porre una moratoria all'introduzione degli OGM in Europa e creare un ente scientifico, etico indipendente che svolga ricerche sull'impatto degli OGM e ne determini la regolamentazione». Per firmare, cliccare qui.

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