giovedì 5 giugno 2008

Il velo incostituzionale

Le disavventure della centrale nucleare di Krsko rischiano di far passare sotto silenzio molte notizie della giornata. Una di queste è quella che ci racconta che la Corte costituzionale turca ha bocciato la legge che consentiva di indossare il velo islamico nelle università. È, quindi, incostituzionale l'abrogazione del divieto di portare il velo negli atenei che era stata varata a febbraio dal partito di radici islamiche al governo Giustizia e Sviluppo (Akp). Il ricorso alla Corte costituzionale turca era stato presentato dal partito Repubblicano del Popolo (Chp), partito laico di sinistra all'opposizione, che aveva visto nella legge un tentativo di islamizzazione della società. Nel breve comunicato con cui rendono nota la loro decisione gli 11 membri della Consulta sottolineano che il principio di laicità dello Stato è intangibile.
La decisione di abrogare il divieto del velo, come ricordano le agenzie, è una delle 17 accuse che lo scorso 14 marzo il procuratore generale della Corte di Cassazione ha mosso all'Akp, chiedendo alla Corte Costituzionale la chiusura del partito e l'interdizione dalla politica di 71 suoi dirigenti, inclusi il premier Tayyip Erdogan e il presidente della Repubblica Abdullah Gul.
Qualcosa dai turchi abbiamo da imparare, almeno riguardo alla difesa della laicità dello Stato.

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