
Negli anni Sessanta il primo cambio di gestione con il passaggio, nel 1961, al Comune di Trieste(III Ripartizione - Servizio comunale trenovia). Nel 1970 subentra l’ACEGAT (Azienda Comunale Elettricità Gas Acqua e Tranvie); nel 1976 l’ACT (Azienda Consorziale Trasporti), divisasi dall’ACEGAT, che attua un’ampia ristrutturazione della linea con l'installazione di una nuova cabina di manovra. Nel 2001 la gestione passa a Trieste Trasporti S.P.A.
La pendenza media è del 5% mentre nel tratto a fune è dei 26%. Lo scartamento è di 1000 mm.
La linea tranviaria Trieste - Opicina collega il centro della città con la frazione di Villa Opicina, con un percorso di 5175 metri. Buona parte del tracciato viene percorso in aderenza naturale, conl’eccezione del tratto ove la pendenza è tale che si ricorre all'ausilio di una funicolare terrestre.
La vettura tramviaria n. 407, intorno al 1944, che durante l’ultima corsa trasporta solo militari tedeschi, in prossimità della curva di Conconello, subì un attentato saltando su una mina posta sul binario. Pur riportando notevoli danni al telaio in prossimità della parte centrale, fu raddrizzata e riparata negli allestimenti, consentendole così di riprendere il servizio di linea entro poco tempo.
Con il mutare delle esigenze di trasporto e l'ammodernamento del materiale rotabile e dell'impianto fisso, il tempo di percorrenza da capolinea a capolinea è diminuito dagli iniziali 40' con vetture a due assi, agli attuali 28' con vetture a carrelli. Attualmente le vetture in servizio di linea sono ridotte a tre con un unico punto di incrocio previsto alla fermata di Conconello.


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